Piano ZTL: si apre una nuova procedura operativa

Pubblicato il 9 aprile 2021 • Mobilità

In merito alla questione della ZTL di via Cavour, Matteotti e Roma, il TAR ha accolto la richiesta delle società ricorrenti di annullamento dell'ordinanza d’istituzione della zona a traffico limitato.
La motivazione trova riscontro nella mancanza di adeguata istruttoria precedente all'istituzione, con ordinanza, della zona a traffico limitato.
Non si esprime su altre censure avanzate dalle ricorrenti e accoglie la richiesta di annullamento del provvedimento, unicamente per una mancanza di tipo procedurale e quindi giustifica la decisione in merito alla forma, ritenendola non corretta.
Nella sostanza, nulla viene sollevato in merito sulla fondatezza di altre censure avanzate, ad esempio sul fatto che il provvedimento abbia comportato problemi viabilistici in direzione di altri Comuni, o che lo stesso abbia provocato dei danni economici alle aziende ricorrenti.
Non è stata presa in considerazione alcuna censura avanzata dai due Comuni che si sono posti "a sostegno" delle due aziende private.

Per questo motivo, l’Amministrazione comunale si ritiene soddisfatta del fatto che non sia stato sollevato alcun problema reale nell’istituzione della zona a traffico limitato che, in questi mesi, ha invece portato reali benefici di riduzione del passaggio dei mezzi pesanti sia ai cittadini della zona - molti dei quali si erano costituiti in comitato - sia alle aziende lavoratrici che hanno ricevuto deroghe e hanno potuto transitare coi loro mezzi.
Si procederà dunque ora con l'elaborazione della parte istruttoria mancante, coinvolgendo in modo "formale" gli enti: i Comuni, del resto, avevano avviato diversi momenti di confronto ed erano al corrente del problema da anni. Ancora una volta saranno coinvolte le associazioni di categoria che già avevano espresso nei mesi precedenti parere favorevole, date le numerose deroghe concesse alle aziende che ne hanno fatto richiesta.
L’ordinanza d’istituzione della ZTL si poneva a contrasto dell'annoso problema del transito di mezzi pesanti sulle vie urbane del Paese impedendo la percorrenza ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate e superava il divieto al transito di mezzi pesanti attualmente vigente, istituito dal sindaco Sironi nel 2001, poi sospeso per poi ritrovare applicabilità nel 2004 al termine dei lavori di piazza don Pasquale Zanzi.
“Il problema è dunque unicamente formale e superabile – sostiene il sindaco Matteo Rigamonti – Come Amministrazione, proseguiamo a lavorare nell’interesse dei cittadini, coinvolgendo ancora una volta tutte le parti in causa. Non possiamo permettere che un annoso problema, come quello del transito dei mezzi pesanti su queste trafficate arterie cittadine, rimanga ancora irrisolto per troppi anni, senza che nessuno se ne curi”.