COMUNICAZIONE DEL SINDACO 08 DICEMBRE 2020 - ⚠ EMERGENZA CoViD-19 ⚠

Pubblicato il 8 dicembre 2020 • Emergenza

Cari renatesi,
a distanza di qualche mese dallo scoppio della prima ondata di Covid-19, la situazione generale dei contagiati sul territorio del nostro Comune segue l'andamento medio della provincia: il numero di casi accertati, tra Settembre e Novembre, è aumentato velocemente, per poi subire verso la fine di Novembre un leggero decremento. Rispetto alla prima fase della pandemia, in cui numerosi erano i ricoverati presso le strutture sanitarie con patologie più gravi e manifestazione acuta di Covid-19, chi ha contratto in questo periodo il virus si trova per lo più presso la propria abitazione in condizioni di salute non drastiche. Ricordiamo quanto sia importante che ciascuno di noi rispetti le disposizioni per evitare il contagio, cercando di tutelare le categorie più deboli o con un quadro clinico già compromesso da altre patologie.
La maggioranza degli attuali malati di Covid-19 residenti a Renate, circa una trentina, sta effettuando il decorso nella propria abitazione. Dall’inizio della pandemia quindi il numero di quanti hanno contratto il Covid, stando ai dati ufficiali, si attesta a poco più di duecento persone. Molti di loro non presentano ormai più alcun sintomo significativo e, pur vivendo un comprensibile momento di preoccupazione, sono in fase di guarigione. Purtroppo dobbiamo registrare nella seconda ondata due casi gravi che hanno fatto salire a 8 i deceduti con Covid-19 nel nostro Comune dall’inizio dell’emergenza: come Amministrazione siamo vicini alle famiglie che hanno subìto un lutto, la nostra comunità vi sostiene in questo doloroso momento.
Ricordiamoci che ognuno di noi deve continuare a fare la propria parte, utilizzando correttamente i dispositivi medici, seguendo le disposizioni delle autorità e ricorrendo alle strutture sanitarie solo se la malattia si presentasse nella forma acuta. Anche la consegna a domicilio di sacchi blu e di mascherine si è praticamente ridotta quasi a zero, rispetto al periodo della prima ondata.
Probabilmente ciò è dovuto al fatto che le persone erano più pronte e preparate in vista della seconda ondata e, in generale, nonostante i numeri così elevati, l’iter di accertamento, segnalazione, periodo di quarantena e successiva attesa di un tampone negativo è gestito in modo più efficiente da parte di ATS.

Il Sindaco
Matteo Rigamonti